Sono anni ormai che quando sono sola sto con il cellulare in mano e lo guardo. Non so cosa mi prende in questi giorni, pensa adesso sono qui in pizzeria che aspetto che mi consegnino le pizze da asporto, eppure ho il cellulare in mano e lo guardo, come sempre. Sì, prima o poi riuscirò a scrivertelo che non ho mai smesso, MAI. Sono arrivate le pizze.
VOGLIA
Ho voglia di leggere una storia.
Di perdermi tra le pagine e non dormire più la notte.
Sta sera ho scoperto una cosa banale, abbastanza noiosa e piuttosto scontata.
Te ne accorgi così, come quando ti stupisci della pressione con cui l’acqua esce dal rubinetto. Ogni volta sei sbalordito, o almeno io lo sono. Come quando ti scappa la pipì ed è incredibile per quanto tempo riesci a tenerla, come quando ti guardi allo specchio e ti accorgi un’altra volta che hai quel brufolo in quel punto della faccia… già lo sai! Sta lì da quasi una settimana! Come quando esci la mattina e il sole ti fa male agli occhi.. sbaglio o non era mai stato così luminoso prima?! Come quando guardi per terra mentre aspetti il tram e tutto ad un tratto eccolo sfrecciare da infondo alla strada, c’era scritto anche sulla pensilina… “2 minuti all’arrivo”… ma non importa, è sempre una mini sorpresa.
Come quando guardi il tuo riflesso e ti viene in mente che non è mai cambiato niente, anche se dai capelli non si direbbe… quando hai amato una persona, pazzesco, non succede che a un certo punto smetti di amarla, è sempre lì,
che ovvietà.
“Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d’albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell’albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce a andandomene a letto.”
John Fante Chiedi alla polvere
Quoto una vecchia citazione.
Ogni volta che la rileggo mi mette tranquillità,
qualcun’altro,
come me,
la sera,
va a dormire.
I nodi
poi.. verranno al pettine,
un giorno.
MENTIRE
Mi stupisco sempre di quanto per me sia facile mentire rispetto a tutto il resto.
Quando mi comporto normalmente è impossibile nascondere le emozioni; vere, si possono leggere nei miei occhi. L’imbarazzo, la paura, la gioia e l’euforia.Mi nascondo dietro un dito indice sapendo che sarò scoperta nella mia totale ingenuità ed inadeguatezza.
Quando decido di mettere una maschera alla mia spontaneità potrei raccontare di aver ucciso un uomo, come se stessi parlando di che sapone ho usato per lavarmi le mani. Estremamente credibile.
Non è bello, non è guaribile, è consapevole, è spiazzante.
Le persone non cambiano.
Buonasera, mi presento, sono sempre una doccia fredda quando meno te lo aspetti.
Uscire da soli, bere da soli, rimanere da soli e osservare gli altri.
I NEED TO GO THE HELL AWAY FROM HERE
Non è di quella solitudine che si prova quando non hai nessuno attorno. È di quella solitudine che ti mangia quando attorno hai solo chi non dovrebbe esserci. Quando ogni singola frase emessa dalla loro bocca è rumorosa. È un ronzio di parole che la maggior parte delle volte non servirebbe dire. Quanta energia sprecano nell’inutile. Nel… superfluo. Sono ingombranti. Occupano il lato largo del tavolo quando si mangia la carne e tu sei seduto in mezzo. I loro gomiti ti stringono e si muovono avanti e indietro e tu non hai più voglia di mangiare.
Ho uno di quei malesseri dentro che ti crescono lentamente., che non ti lasciano stare. Ho uno di quei malesseri che se fossi libera forse nel silenzio e nella musica riuscirei a gestirlo. Ma non ho angoli, non ho fessure.
E tu. Tu… tu che sei il buco della serratura da cui guardo e spio la verità… tu mi fai barcollare. Tentazione e sfida. Ribellione e abbandono. Limitazione e collasso.
Implodo.
L’esplosione è un fenomeno troppo scenografico per esprimere quello che sento. Tu sei talmente intimamente opposto a tutte le cose provate che non mi resta altro che una collisione con la mia stessa mente.
Voglio essere invisibile.
Fare OUTING è bello.
feelin’ lighter
Pearl Jam - Wishlist - SVT (di frinkeh)
SONO CODARDA




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